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…in ricordo dell'AMICO CESARE FELICI
Cesare Felici era ed è sempre stato il Papà dell'Unima, ha
contribuito alla sua nascita (1980), l'ha allevata come fosse la sua
prima grande “figlia”; e oggi, dopo la sua scomparsa, in presenza
della moglie, Antonietta Felici Sammartano, si inaugura una mostra
dei burattini, dei teatrini, delle marionette, dei bozzetti, degli
scritti creati, pensati, amati da Cesare Felici. Affinché nessuno
possa dimenticare quanto Cesare ha fatto e ha dato all'Unima,
l'Esecutivo Nazionale in accordo con la Sig.ra Felici ha deciso di
dedicare a Cesare una Targa – Menzione alla “giovane compagnia” che
per arte, drammaturgia, poetica e tecnica si è distinta durante la
giornata Mondiale della Marionetta. Manuela Mapelli ex allieva della
scuola per burattinai di Cervia ha ricevuto la Targa dalla Sig.ra
Felici e dal Sindaco, Dott.ssa Fiorella Alunni che, al termine della
cerimonia, commossa ha detto: “Farò il possibile affinché Campi
Bisenzio possa dare una casa all'Unima Italia”… Due menzioni sono
state date a Sabina Morgani e ai Burlatti. Un applauso liberatorio
non poteva non chiudere questa “STORICA” giornata firmata UNIMA
ITALIA.
OMAGGIO AD ANTONIO PASQUALINO
Presso il Museo Internazionale delle Marionette di Palermo – Antonio
Pasqualino, il giovedì 1 dicembre avrà luogo una conferenza in
omaggio al Professore Antonio Pasqualino.
Se c'è un valore sicuro nel panorama della ricerca e della
conservazione del patrimonio storico e popolare è quello
dell'insegnamento di Antonio. Leggere e rileggere le sue opere è
come bere ad una sorgente pura limpida.
Ricordando che il Professore Antonio Pasqualino era Socio della
prima ora del Centro Unima Italia e che la sua opera per l'arte dei
burattini, marionette ed in particolare dei pupi è stata
unanimamente riconosciuta, tanto da meritarsi l'attribuzione del
titolo di Socio Onorario a livello mondiale da parte dell'Assemblea
dell'Unima.
Per noi dell'Unima (non solo italiana) Antonio è una presenza viva,
il suo pensiero e rigore vive attraverso l'energica azione di Janne
Vibaek-Pasqualino, il museo, i collaboratori e forse più ancora
attraverso i numerosi amici che non lo dimenticano.
AUGURI SIGNOR GIANNI
COLLA (U -2006 – 72)
Abbiamo appena finito di festeggiare il centenario del grande
burattinaio parmense Giordano Ferrari che abbiamo l'opportunità di
ricordare un'altra grande figura del ventesimo secolo.
Era nato a Rivoli (Torino) nel 1906, dunque quest'anno Gianni Colla
avrebbe cento anni. Marionettista figlio d'arte nasce in una delle
più grande e storiche famiglie di marionettisti d'Europa. Si ha
notizia di un Colla nel 1814.
Suo padre Giacomo (Piacenza 1860 – Olgiate Olona 1948), era titolare
di un'importante compagnia marionettistica “di giro” (Primaria
Compagnia Marionettistica Giacomo Colla e Famiglia), la cui maschera
è Famiola. Sua madre era Francesca Marchesi.
La figura di Gianni Colla è assai più importante di quanto potrebbe
risultare ad uno sguardo distratto. Esso fecce fare un salto
importante alla compagnia del padre quando impose diverse cose
nuove; prima la soppressione delle maschere tradizionali, poi la
regia ed infine un cambio di repertorio.
Nel 1948 succede al padre Giacomo e la compagnia prende il nome di
“Fratelli Colla”. Nel 1949 si stabilisce definitivamente a Milano
dove, ospite al Teatro Litta di Corso Magenta fino al 1959,
allestisce e rappresenta spettacoli per bambini e ragazzi tratti dal
repertorio fiabesco tradizionale.
Nel 1960 la compagnia approda al Teatro dell'Arte, dove la
produzione artistica di Gianni Colla subisce una nuova impostazione
drammaturgica che comporta la partecipazione e il concorso di veri
artisti, in un contesto che chiama in causa criteri continuamente
innovativi e creatività assolutamente inedita. Si rinnova il
repertorio (ora tratto soprattutto dalla moderna letteratura per
ragazzi) e si introducono gli attori a fianco delle marionette.
Cosetta, figlia di Gianni, affianca il padre già dagli anni
Cinquanta ma è nel 1973 che la compagnia assume l'attuale
denominazione: “Compagnia di Gianni e Cosetta Colla”.
A partire da questo periodo abbandona la tradizione
dell'autosufficienza per avvalersi di scultori, scenografi, attori,
mimi, musicisti con i quali si intreccia una collaborazione
professionale ricca e originale. Il Teatro di Gianni e Cosetta Colla
compie un passo ulteriore: pur mantenendo intatto quel tratto
caratteristico che è l'animazione di materia inanimata, tutte le
nuove produzioni spaziano fra autori e tematiche differenti,
confermando capacità ed esperienza nel saper tradurre in termini
teatrali il vasto repertorio della letteratura per l'infanzia; come
nel “La famosa invasione degli orsi in Sicilia” di Dino Buzzatti del
1965 o “Gelsomino nel paese dei bugiardi” di Gianni Rodari; "La
regina della Neve" del 1982 con le marionette e le scenografie del
pittore astrattista Luigi Veronesi.
Dal 1976 al 2003 (27 stagioni teatrali) la compagnia gestisce il
Teatro delle Marionette di via degli Olivetani che, soprattutto a
partire dagli anni Novanta, registra un forte incremento di
pubblico; Quest'anno ricorre anche il 50° di attività della nuova
compagnia fondata da Gianni.
Gianni Colla si ritira dalle scene nei primi anni novanta e scompare
a Milano nel 1998 all'età di 92 anni.
Un auguri e un pensiero affettuoso a questo nostro amico che fu per
anni socio della nostra associazione e che ci accolse con simpatia
nel suo teatro.
Per informazioni e conoscere la compagnia:
Compagnia Gianni e Cosetta Colla
Via Tullo Ostilio, 1 - Milano (MI)
Tel: +39 02468260 - Fax +39 024818490
email: info@teatrocolla.org - sito: www.teatrocolla.org
(Parte di questo articolo è ripreso da un articolo pubblicato sul
sito della Regione Lombardia) |