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INCONTRO GIOPPINISTA
A CIGOLE (U - 2006 - 71)
Domenica 4 giugno, nella sede del comune di Cigole (BS) ha
avuto luogo l'incontro organizzato dal Centro Unima Italia
principalmente dedicato al tema dei burattini in pedagogia e azioni
per Gioppino. In questa occasione sono intervenuti rappresentanti di
realtà istituzionali e non che hanno a cuore di promuovere l'arte
dei burattini e la cultura popolare.
Particolarmente gradito l'intervento di Bruno Ghislandi che a nome
della Fondazione Ravasio di Bergamo ha annunciato il programma
dell'anno in corso e la sua disponibilità a collaborare alla
promozione di attività atte a creare "rete" tra le istituzioni. Dal
canto suo Riccardo Geminati della Fondazione Pianura Bresciana ha
presentato l'intenso programma della fondazione, nel quale è
previsto l'apertura fra due anni di un museo di ultima generazione
(sarà virtuale) dedicato ai giochi e giocatoli tradizionali, con un
occhio di riguardo ai burattini e i divertimenti popolari.
Il Professore Gino Di Rosa, educatore, giornalista e burattinaio
amatore ha presentato una relazione sui gli usi educativi dei
burattini.
Rispondendo all'impegno preso di promuovere Gioppino e a chi lavora
per lui, il Consigliere Albert Bagno ha presentato i passi fatti
dall'ultimo incontro che ha avuto luogo nel mese di febbraio a
Bergamo. Inoltre ha presentato tre schede dedicate alla presenza
odierna delle compagnie "Gioppinorie", ai musei e collezioni, nonché
ad una bibliografia tematica su Gioppino.
Il folto pubblico che ha preso parte a questo incontro ha dimostrato
di gradire questo momento.
Il prossimo incontro, sempre organizzato dall'Unima, avrà luogo nel
mese di novembre a Calolziocorte (LC).
PREMIO NANDO RAMPINI
2006 I RISULTATI (U - 2006 - 70)
Alla fine di due giorni di concorso (3 e 4 giugno 2006) che hanno
avuto luogo nella bella cornice del parco della villa comunale di
Cigole in provincia di Brescia, è stato attribuito per la prima
volta il Premio Nando Rampini, dedicato alla memoria di questo
burattinaio di tradizione popolare di Manerbio.
Al premio possono prendere parte persone e compagnie, giovane e
ancora giovane, amatore o professioniste che hanno scelto di animare
i burattini in modo tradizionale o/e collegate a tradizioni
Lombarde; tanto per intenderci: "Gioppino e i suoi cugini".
Il numeroso pubblico ha applaudito di gusto le prestazioni teatrali
di Roberta Passera di Pognano (BS); Maurizio Corniani di Mantova,
Elis Ferracini di Busto Arsizio (VA) e di Giacomo Onofrio di
Castenedolo (BS).
Tenuto conto della qualità e del genuino impegno, la giuria ha
deliberato per un Primo Premio a Pari merito per tutti.
Un Premio Speciale "Nando Rampini" è stato attribuito al Professore
Gino Di Rosa di Brescia per "Una vita dedicato alla pedagogia e ai
burattini".
Con questo riconoscimento, i vincitori sono stati di fatto nominati
ambasciatori del Premio, di Cigole e della cultura popolare dei
burattini.
Il concorso e la giornata hanno ricevuto il patrocinio del Centro
Unima Italia.
PREMIO NANDO RAMPINI 2006 A CIGOLEU – 2006 – 69
Il Comune di Cigole (BS) e la Fondazione Pianura Bresciana
nel quadro delle loro politiche di messa in valore della
cultura viva, si fanno promotori del “PREMIO NANDO RAMPINI”
e di un incontro sul tema dei burattini di tradizione
popolare ed in particolare di Gioppino che viene proposta
tra cultura e pedagogia.
Il sabato 3 e la domenica 4 giugno 2006 nel quadro della
festa degli antichi mestieri sarà assegnato per la prima
volta il Premio intitolato al burattinaio bresciano Nando
Rampini di Manerbio.Il premio è destinato a promuovere l’arte tradizionale dei
burattini ed in particolare quella Lombarda.
Il Premio Rampini è diviso in due categorie:
“Rampini Junior” al quale possono prendere parte
esclusivamente i spettacoli prodotti dalle scuole
dell’Obbligo. Sul nostro territorio esistono diversi premi
del teatro-scuola, ma da almeno trent’anni “Rampi Junior” è
in assoluto è il primo premio dedicato unicamente ai
spettacoli di burattini.
Il Premio “Rampini Senior” vuole da una parte carsiche, chi
ha creduto in quest’arte riceva un riconoscimento, e
dall’altra parte che giovani amatori o professionisti
possano mettersi in gioco per perpetuare e migliorare la
tradizione.
Il Centro Unima Italia (Unima = Unione Internazionale delle
Marionette), credendo nella validità di questo progetto ha
scelto di concedere il patrocinio a questa iniziativa.
Siete tutti invitati a partecipare.
Programma del 3 e 4 giugno 2006
Sabato 3 giugno ore 20.30: Comp. “I burattini di Roberta” di
Carla Passera di Pognano (BS).
Domenica 4 giugno 9.30 : incontro Unima sul tema di “Gioppino
ieri e oggi”
Domenica 4 giugno ore 11: Centro Teatrale Corniani di
Mantova. Di Maurizio Corniani.
Domenica 4 giugno 14.30: “Compagnia l’Allegra Brigata” di
Busto Arsizio (VA) di Elis Ferracini.
Domenica 4 giugno 16.30: Compagnia Giacomo Onofrio.
Domenica 4 giugno 12.30: Pranzo insieme.
Domenica 4 giugno: ore 18. Premio “RAMPINI SENIOR”.
Il premio “RAMPINI JUNIOR” è assegnato il giorno 1° giugno
da una Giuria speciale.
L’insieme dell’iniziativa ha luogo nel palazzo del Comune di
Cigole in Via Roma, 19.
Per informazioni:
Comune: Telefono 030.959126
Fondazione: 030.9038463 – 3396444656. info@pianurabresciana.it
21 MARZO 2006
GIORNATA MONDIALE DELLA MARIONETTA
Come è ora quasi tradizione, in occasione della Giornata
Mondiale della Marionetta, abbiamo tre messaggi, quello
internazionale redatto dal Regista svedese Michael Meschke,
quello nazionale redatto da Tinin Mantegazza e quello del
nostro Centro.
MESSAGGIO DEL CENTRO NAZIONALE
“AMATORI DI GIOIA”
Qualche settimane fa se ne andava il Dottore Cesare Felici
storico Segretario Nazionale del Centro Unima Italia nonché
burattinaio amatore. Per ricordarlo e ricordare l’azione ed
il ruolo degli amatori, Il Centro Unima-Italia ha deciso di
mettere la IV Giornata Mondiale della Marionetta sotto il
segno del Teatro Amatore ovvero quello che dove chi lo fa si
diverte e che crea per il suo puro piacere.
Spesso sotto valutato, per non dire disprezzato, troppo
spesso utilizzato “perché bisogna fare e non ci sono soldi”,
il teatro amatore è in realtà una risorsa. Quanti grandi
artisti hanno cominciato nei teatrini, con gli amici la sera
dopo gli studi o il lavoro?
Il teatro amatore è aperto a tutti, giovani e meno giovani,
anziano e a chi ha delle difficoltà. Esso offre a tutti una
libera espressione, e dà il diritto alla gioia.
Il teatro amatore è una forma di teatro libero di molti
obblighi, ma più ancora può fare quello che vuole e quello
che un professionista sovente non ha il tempo di fare:
inventare, provare e riprovare, essere in uno o in cento,
offrire delle soluzioni drammaturgiche e scenografiche
originali; nonché presentare testi poco frequentati, temi
difficili.
Il Centro Unima offre questa vetrina come punto costante
d’interesse e di divulgazione a chi sceglie l’altro teatro,
l’altra via alla cultura e alla Pace.
Abbiamo spesso sentito dire: “ma loro non sono seri”
Errore!. Gli amatori sono una fonte fondamentale per la
diffusione del teatro e della cultura del nostro paese, essi
possono agire là dove non è sempre facile intervenire, dai
villaggi spessi, agli ospedali, dalle piccole scuole di
montagna, alle aziende o nelle famiglie. Essi sono un
sorriso in più!.
Fino dalle sue origini l’UNIMA, ha segnato nel preambolo del
suo statuto, il teatro amatore ha un posto fondamentale
nell’associazione e nella realizzazione di progetti
culturali, senza distinzione di fede o di razze.
Tutto ciò è garanti da loro, come lo era dal nostro Dottore
Cesare Felici. Insieme a lui un pensiero va a Jacques Félix
(1923-2006) Segretario Generale per venti anni dell’UNIMA e
anche lui burattinaio amatore. Questi due uomini e creatori,
con la loro passione, con il loro impegno, con la loro
costanza e con l’originalità delle loro decisioni sono la
prova dell’importanza dell’amatore nella nostra
associazione, ma più ancora nella nostra società.
U - 2006 - 65
LE ESPERIENZE DELL'ATELIER DELLE FIGURE DI CERVIA AL DAMS DI BOLOGNA
Con un può di ritardo pubblichiamo con piacere un articolo che ci è
stato mandato da Sergio Diotti, Consigliere nazionale dell'Unima, ma
che in questo caso scrive in qualità di componente del Centro
Arrivano dal Mare di Cervia.
"Nel mese di febbraio hanno preso il via, presso
il Dipartimento Musica e Spettacolo dell'Alma Mater di Bologna, gli
incontri del Laboratorio "Linguaggi e Tecniche del Teatro di Figura
fra tradizione e contemporaneità".
Sergio Diotti, burattinaio e narratore, collaboratore di varie
compagnie italiane dal 1974 ad oggi e tra i fondatori di "Arrivano
dal Mare!", è stato chiamato, dopo Giuliano Scabia, Remo Melloni e
Valeria Frabetti, a mantenere viva la proposta e l'insegnamento del
Teatro d'Animazione che MariaSignorelli, proprio agli inizi degli
anni '70, inaugurò all'interno della più prestigiosa università
italiana.
Da allora e per molti anni la grande burattinaia e studiosa romana
contribuì assieme ad altri operatori (Perego, Sarzi, Bendini,
Famiglia Ferrari, Danielli e gli altri maestri emiliani, ecc.) alla
rinascita del teatro dei burattini e delle figure in Italia,
sollecitando anche il rinnovamento degli studi e della terminologia
applicati a questo Genere? Arte? Mestiere? teatrale.
Il programma , al quale ha aderito un folto gruppo di studenti con
motivazioni e interessi molto alti, prevede circa 30 ore di lezione,
inizialmente dedicate ad un excursusstorico e filologico e alla
scoperta della realtà attuale del Teatro di Figura (compagnie,
artisti, centri, festival, musei), anche attraverso la visione di
filmati e testimonianze provenienti dagli archivi dei Musei di
Cervia, Palermo, Charleville-Mézières, ecc. Emozionata, coinvolta ad
es. la reazione alla visione di uno degli ultimi recital solisti del
maestro russo Sergheij Obraztov, al Teatro Alighieri di Ravenna, nel
lontano 1983.
Passando alle lezioni ed esercitazioni più pratiche, Stefano
Giunchi, Direttore artistico di "Arrivano dal Mare", ha mostrato i
fondamenti "fisiologici", le mani, della drammaturgia del teatro dei
burattini, apartire anche dalle ricerche portate avanti dal maestro
Alain Recoing in Francia e da altri ricercatori europei. In un
successivo incontro è stato invece
approfondito il mondo della Commedia dell'Arte, un universo
condiviso di repertori che sono passati dagli attori ai burattini
europei ed asiatici, fino a diventare protagonisti, assieme alle
nuove maschere regionali, del teatro dei burattini nell' '800 e nel
'900.
Gli studenti sono stati poi invitati a trascorrere un'intera
giornata presso lAtelier delle Figure di Cervia, prima scuola per
burattinai aperta in Italia e ormai giunta al suo quinto anno di
attività. Qui sono stateproposte dimostrazioni pratiche su varie
tecniche del Teatro di Figura, che hanno coinvolti docenti e allievi
dell'Atelier: da Luca Ronga (le guarattelle) a Brina Babini
(scenotecnica e scultura delle figure), da Massimiliano Venturi
(marionette a filo, secondo il sistema della scuola di Byalistock,
Polonia) ad Angelo Aiello (burattini della tradizione). Altri tre
incontri sul teatro degli oggetti, con Luì Angelini e Paola
Serafini, sull'Arte del Raccontare, dalla tradizione orale alla
narrazione con oggetti e figure, concluderanno il percorso nei mesi
marzo e aprile." Sergio Diotti
(Evento) U - 2006 - 64
Arrivano dal Mare!
Dal 3 al 7 maggio 2006 abbiamo appuntamento col Festival
Internazionale dei Burattini e delle Figure di Cervia, che festeggia
la sua trentunesima edizione.
Nato nel 1976, interamente rivolto al Teatro di Figura e arti
correlate, è divenuto uno dei più conosciuti e frequentati Festival
europei. La novità più rilevante di quest'anno è lo spostamento del
Festival da luglio alla prima settimana di maggio, così che, senza
perdere il suo pubblico di affezionati e addetti ai lavori, potrà
meglio proporsi ad un pubblico più vasto e alle scuole. Inoltre,
debutta quest'anno, in accordo con le imprese teatrali del settore e
in sintonia con una richiesta sempre più esplicita del mercato, la I
VETRINA ITALIANA DEL TEATRO DI FIGURA.
La Vetrina si propone di mostrare il meglio e le novità dei
produttori italiani di spettacoli di burattini, marionette, oggetti,
ombre e pupazzi. Come sempre vengono utilizzati gli spazi storici
del Festival: il teatro Comunale, il settecentesco Magazzeno del
Sale (con tre sale e uno spazio espositivo), la Sala Sarti, la Sala
F. Alfieri, la Sala Prove dell'Atelier delle Figure/Scuola per
Burattinai, piazze e strade del Centro Storico di Cervia.
Organizzate anche visite guidate al Teatro di Figura all'interno del
Museo B&F, a Villa Inferno, nella splendida cornice delle antiche
Saline Etrusche.
Nel programma sono previsti più di 50 spettacoli di artisti e
Compagnie internazionali.
Sono presenti a Cervia le "prime" di 3 co-produzioni internazionali:
1. l'Akademia Teatralna di Varsavia e Arrivano dal Mare! presentano
una versione per marionette e burattini da "Don Giovanni" di Mozart.
Di rilievo l'uso di
un Organo di Barberia a 29 canne, con incastonati due teatrini,
realizzato dagli artigiani e dai musicisti dell'AMMI (Associazione
Musica Meccanica Italiana).
2. Ancora l'Akademia Teatralna di Varsavia con "Heimat", un
originale testo polacco messo in scena da giovani artisti di lingue
e Paesi diversi.
3. "Romeo & Julia" prodotto dal Festival Intenationale di Wels
assieme al Theatre Auriculaire e all'Istituto dei Beni
Marionettistici di Torino.
Molte le attività parallele, i convegni e le mostre. Si svolge nei
giorni del Festival un corso di Alta Formazione, rivolto a laureati
e tudiosi, dall'Università di Parma.
Un incontro è dedicato al "Teatro dei diversi talenti", un Convegno,
domenica mattina, rivolto al "Teatro di Figura fra tradizione e
ricerca", per fare il punto sulla notevole espansione del mercato,
in Italia, di questo settore teatrale.
Il Magazzeno del Sale ospita la "Show Room", che ospita in mostra i
materiali e le scene di decine di gruppi e compagnie italiane. Nella
Show Room, ogni pomeriggio, incontri, lezioni, presentazioni di
libri e progetti speciali.
Tre le mostre a tema con due aperture giornaliere: 10-12; 17-20,
"Giocattoli di Latta" (a cura del Teatro Pirata), "Piccole INV.NI"
(di Riccardo Canestrari),Le Maschere della Commedia dell'Arte"(in
mostra permanente a Longiano).
Sabato sera l'immancabile appuntamento coll'atteso premio "Sirene
d'Oro" rivolto a artisti o operatori culturali che con il loro
lavoro "hanno promosso e illuminato il Teatro di Figura nel mondo"
(premiati nell'arco di trenta'anni, più di cento burattinai e
personalità, fra i quali Tom Stoppard, Lele Luzzati, Dario Fò, Roman
Paska, Mimmo Cuticchio, Maria Signorelli, ecc.)
A Cervia si riuniranno: gli organismi direttivi delle associazioni
UNIMA-Italia, TEDARCO, ATF/Agis, Burattini e Salute e il comitato
tecnico dell'ANART.
Sostengono l'iniziativa il Centro Teatro di Figura di Cervia in
collaborazione con: Ministero Beni e Attività Culturali, Regione
Emilia Romagna, Provincia di Ravenna, Provincia di Forlì-Cesena,
Comune di Cervia, Comune di Cervia, Comune di Longiano.
Per informazioni:
www.arrivanodalmare.it
Segreteria: viale Roma 33, 48015 Cervia (RA)
Tel. 0544-971958 - Fax. 0544-71724
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(Articolo) U - 2006 - 63
SEGNI DI VITALITA'
Se uno non ci fa caso tutto sembra come prima, sembra che niente si
muove, anzi che forse la situazione è peggio di prima, ma se si
prende spunto di varie piccole notizie arrivate ultimamente in
redazione e puntualmente messa in rete ci si accorge che forse le
cose non stato esattamente così. In primo luogo la premiata con la
Targa Felici a Campi Bisenzio 2006 è la Manuela Mapelli che ha
scelto di realizzare i suoi spettacoli in un ridottissimo teatrino
quasi all'antica. Poi arriva la notizia di un festival per le sole
marionette (così spesso trascurate e denigrate). Segue l'avviso che
in Francia il lavoro sul Teatro di Carta del nostro amico Alain
Lecuq sta portando i suoi frutti. Per concludere, arriva
l'annuncio di ben due festival riservato al Teatro delle Ombre.
Qualcuno si chiederà cosa legano questi fatti gli uni agli altri: ma
semplicemente l'originalità delle tecniche! Erano anni che non si
parlavano più di produzioni contemporanee, nè tanto meno di attività
per queste antiche tecniche. Dunque il fatto che arrivino queste
notizie ci indica che ci sono in giro segni di nuova vitalità per
queste forme espressive e che possono ancora dare qualche cosa; ma
quello che è il più importante è che la ricerca e l'attenzione degli
artisti creatori non sia più burattino-centrica e che altre
vie vengono esplorate. Speriamo in bene. Speriamo che attraverso la
ricerca,la sperimentazione di nuove tecniche si arrivi nel nostro
paese ad una nuova drammaturgia per il Teatro di Figura.
Se in questi ultimi anni, con molto ritardo si è infine arrivato ad
una cura tecnica delle produzioni, i testi e le scelte scenografiche
risultano veramente antiquate. Forse che le culture tradizionali
pesano troppo e che la riabilitazione e riattualizzazione di antiche
tecniche possa favorire una creazione più libera?
Ora è stagione di festival, speriamo di avere il piacere di vedere i
frutti di questi semi piantati da poco nel nostro paese.
Albert Bagno
in complemento della notizia (Nuova produzione) U - 2006 - 61
3482450579 (Associazione Stacciaburatta)
http://www.festivalombre.it
segreteria@festivalombre.it
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(Evento) U - 2006 - 62
INCONTRARE IL TEATRO DI CARTA
Alain Lecucq è un personaggio "Haut en couleur" (come dicono i
francesi) ossia è un personaggio che si fa notare: prima per la
taglia fisica e quella della sua bella barba bianca, poi dal suo
amore sfegatato per i burattini e le marionette, ma più ancore per
una tecnica oggi giudicata desueta quella del Teatro di Carta.
Grazie agli sforzi di questo personaggio che è anche l'attuale
Presidente dell'associazione Themaa (ovvero l'unione dei
professionisti dell'Oltralpi e del Centro Nazionale Unima), da
diversi anni assistiamo ad un ritorno di fiamma molto interessante,
con l'impegno di compagnie che propongono l'antica tradizione e
altre che non hanno paura di effettuare interessantissimi lavori di
ricerca su testi contemporanei e di forme.
Morale della favola: se qualcuno passasse dalle parti di Mourmelon
nel dipartimento della Marne (tra Charleville-Mézières e Châlon sur
Marne) dall'11 al 14 maggio 2006 potrebbe prendere parte
all'Incontro Internazionale del Teatro di Carta, al quale
partecipano compagnie provenienti dall'Inghilterra, Francia,
Danimarca, Israele, Cechia, Germania, Stati Uniti, Russia e
Finlandia. Sono previste mostre, momenti d'incontri e conferenze.
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(Nuova produzione) U - 2006 - 61
X FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLE OMBRE
A Staggia Senese (Siena) dal 30 maggio al 10 giugno, ha luogo la Xa
edizione del Festival Internazionale delle Ombre. Quest'anno è
all'insegna de "Le Metamorfosi". Il festival organizzato da Marcella
Fragapane con l'associazione Stacciaburatta prevede spettacoli per
tutti e variazioni sul suggestivo linguaggio del teatro delle ombre.
Il festival prevede una mostra Fotografica "Le metamorfosi", un
Installazione "Mask " di Tadeusz Wierzbicki (Polonia) che appartiene
all'avanguardia, conduce ricerche artistiche sulla poesia visuale
dinamica, creando un originale teatro sperimentale , il Teatro della
Luce.
Dal 4 giugno cominciano gli spettacoli con "Metamorfosi" dalle
Metamorfosi di Ovidio proposto dalla Compagnia O'Thiasos Teatro
Natura (Roma)lavora dal 1992 ad un progetto speciale nel quale
l'arte teatrale si incontra con i luoghi naturali puntando sulla
relazione diretta fra l'ambiente, i suoi elementi e il pubblico.
Lo spettacolo poli-fonico itinerante nel paesaggio naturale, che
mette in scena alcuni celebri episodi del poema ovidiano, ponendo
l'accento sul legame indissolubile che i i miti archetipici hanno
con la natura. Il luogo naturale diventa spazio scenico. Viene
condiviso con gli spettatori e vissuto teatralmente come partner
vivo e non come mero fondale scenografico.
Il 5 Giugno è la volta " Imago " della Compagnia La Loupiote
(Francia). Lo spettacolo d'ombre e musica è la storia di una "doppia
ricerca". Quella di un insetto molto particolare, rifiutato per
questo dai suoi simili, alla ricerca della sua famiglia e della sua
identità. Tesserà con sofferenza la sua personalità in una lenta
metamorfosi, passando per i dettagli che lo legano agli altri o al
contrario lo rendono così singolare.
La compagnia creata nel 1999 da Anne Amoros (commediante) e
Jean-Pierre Schall (musicista) con lo scopo di far scoprire il
teatro d'ombra al giovane pubblico: nei loro spettacoli mantengono
un carattere artigianale e vivo che permette a grandi e piccini di
assistere in primo piano alla fabbricazione di un universo visivo e
sonoro intorno ad un racconto, integrando un tocco antico e forse
dimenticato.
Il 6 Giugno si potrà vedere "Pepe e Stella" della storica compagnia
Teatro Gioco Vita di La compagnia Teatro Gioco Vita (Piacenza) e' la
più importante compagnia italiana che produce spettacoli con la
tecnica della ombre. E' riconosciuta come Centro di produzione,
promozione e ricerca teatrale nel campo della sperimentazione e del
teatro per l'infanzia e la gioventù. L'incontro con il Teatro
d'Ombre risale alla fine degli anni Settanta, da allora la compagnia
ha sviluppato una percorso teso inizialmente all'approfondimento
delle sue possibilità tecniche e successivamente alla sua
ridefinizione linguistico-espressiva.
Lo spettacolo ci narra la storia di un bambino e il suo piccolo
cavallo: una storia di amicizia semplice , ma carica di suggestioni
e forti emozioni che coinvolge tutti, indistintamente.
Da "Pojiken och Stjarnan" di Barbro Lindgren Il 7 Giugno con «
Blanche et son ombre » avremmo il gradito ritorno del Théâtre de
l'Ombrelle (Francia). Erano molti anni che non si poteva più vedere
da noi le delicate e raffinate produzione di questa compagnia
parigina.
Lo spettacolo racconta che in una grotta di tulle scuro, una
ballerina vista in trasparenza entra in relazione con animali e
mostri,ragni, lupi e lucertole che simboleggiano i suoi sogni e le
sue paure. Sulla sua "gonna -ventre" si svelano immagini di un mondo
che l'aiuterà a crescere.
La compagnia Il Theatre de l'Ombrelle è nato nel 1975 a Parigi
dall'incontro di alcune donne desiderose di mettere in comune le
loro esperienze artistiche
per creare spettacoli di ombre pieni di poesia , indirizzati al
giovane pubblico , mescolando numerose discipline: mimo, danza,
lavoro con le maschere, ricerca grafica e plastica, gioco di luci e
illusione.
L'8 Giugno " Fly Butterfly " Teatro su nero della compagnia milanese
Teatro del Buratto. La compagnia con più di trent'anni di attività
il Teatro del Buratto ha da sempre indirizzato la produzione, con
un'attenzione particolare al momento musicale, all'aspetto
pittorico, grafico e d'immagine, nella direzione di un teatro
"totale", dove alle consuete tecniche d'attore si accompagna una
ricerca del teatro d'animazione secondo le tecniche più diverse. Il
lavoro più impegnativo che il Buratto ha dovuto affrontare, nella
realizzazione di questo spettacolo, è stato lo studio e
l'approfondimento delle tecniche di teatro d'animazione giapponese
del Bunraku.
Lo spettacolo racconta la metamorfosi di una donna: Butterfly ha la
virtù di possedere un'anima bambina capace d'incantarsi. Per questo
le capita un'occasione inaspettata: viene condotta in un luogo
magico, che altro non è se non un teatro nel mondo o, forse, fuori
dal mondo. Qui i Maestri, accompagneranno Butterfly lungo la strada
che dall'ignoranza oscura conduce alla luce della conoscenza.
Il 9 Giugno " Light!"della compagnia belga Mossoux-Bontè. Dal loro
incontro nel 1985, Nico Mossoux e Patrick Bonté, hanno realizzato 4
films e 15 spettacoli, creati a volte dall'uno a volte dall'altro.
Situata sulla frontièra della danza e del teatro, la ricerca che
affrontano, fonde le due discipline in un solo linguaggio, partendo
da tematiche precise che trovano la loro formula nel movimento. Lo
spettacolo "Nittalopico" ha la capacità di vedere nel buio, per
affrontare una volta per tutte, la paura del nero e la possibilità
di riconciliarsi con l' oscurità che ci ha generati. Una piccola
fabbrica di mostri, capaci di occultare per un periodo reali
minacce, mostri intimi che hanno l'arte di farci dimenticare
l'imminenza della morte.
Il 10 Giugno sarà il turno de "L'uccello di fuoco" della Compagnia
Teatro Giocovita Lo spettacolo. Fiaba per musica, ombre e danza da
"L'oiseau de feu" di Igor Strawinsky. A dieci anni dalla sua prima
rappresentazione, questa edizione, grazie al prestigioso contributo
artistico di Mauro Bigonzetti e della Fondazione Nazionale della
Danza, non si presenta come una semplice ripresa, ma come una nuova
versione, matura e significativa evoluzione dello spettacolo
originale. Pur incentrata sull'impianto scenico e drammaturgico
originario, questa nuova versione vede una più ricca integrazione,
grazie anche all'estensione delle parti coreografiche, di ombre e
danza.
In questo spettacolo Teatro Gioco Vita fa esplodere il grande
potenziale spettacolare del teatro d'ombre, scegliendo come
interlocutore la danza, un linguaggio che dona corpo
all'incorporeità dell'ombra e, per natura, capace di porsi come
medium scenico tra le ombre e la musica.
Il festival si conclude con "Racconti dall'Olimpo" Compagnia Teatro
Laboratorio Mangiafuoco della prodotto dal Festival Internazionale
delle Ombre). Il Teatro Laboratorio Mangiafuoco ha ormai ventisei
anni e un lungo percorso con Otello Sarzi , scrittori, scenografi e
musicisti con cui è stato tracciato un percorso e un "fare teatro"
in cui la drammaturgia per immagini racconta e si intreccia con
spazio, musica e parola mettendo al centro di tutto la relazione.
Lo spettacolo prende spunto dalle parole di Roberto Piumini per
raccontare i miti greci, con musiche originali per arpa dal vivo, da
Ermes ad Orfeo ed Euridice, da Aracne a Teseo e il Minotauro. La
forza e la suggestione dei miti antichi arricchiti dalle parole
nuove dell'autore narrano le relazioni fra umani- eroi e dei
dell'Olimpo. Le immagini tratte dalle figure rappresentate sui vasi
della Magna Grecia, si tagliano scure sul piccolo schermo bianco del
teatrino delle ombre : personaggi nitidi ed essenziali che
raccontano con forza o svaniscono evanescenti , piccoli elementi
scenografici per rappresentare spazi evocativi.
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(Nuova produzione) U - 2006 - 60
GLI ORSI DEL TEATRINO DELL'ES
"Orsa Bianca e orso Brunetto, ovvero le stagioni della fauna".
Il Teatrino dell'Es è lieto di annunciare la nascita della sua
ultima produzione di teatro di figura con burattini e pupazzi dal
titolo "Orsa Bianca e Orsa Brunetto, ovvero le stagioni della
fauna", che debutterà il 3 maggio 2006 al Teatro Consorziale di
Budrio (BO), all'interno della diciannovesima edizione di
"BURATTINANDO A BUDRIO".
Scritto da Medardo Vincenti con la regia di Vittorio Zanella, con le
scenografie e colore di Marco Paci. La baracca, i burattini, i
pupazzi, gli oggetti e l'animazione sono di Vittorio Zanella e Rita
Pasqualini. Lo spettacolo è destinato alla fascia d'età: Scuola
materna e primo ciclo elementare.
Il racconto è introdotto da due "cugini" orsi: Bianca la grande orsa
polare dell'Alaska e Brunetto, un piccolo orso bruno Marsicano. I
due si informano reciprocamente su abitudini di vita e rispettivi
habitat e, quando il discorso cade sulle differenze di temperatura,
si unisce a loro una delle stagioni (così legate, queste ultime, ai
cicli della vita animale), e precisamente l'Autunno, il quale si
gloria della propria temperatura moderata e dei proprio doni, in
particolare della caduta di frutti maturi e nocciole di cui stipano
i nidi gli scoiattoli. Introducendo brevi scene esemplificative,
anche le altre stagioni si alternano in scena a magnificare sé
stesse e i propri doni alla vita faunistica. L'Inverno, che protegge
soprattutto gli animali da pelliccia, favorendo in essi il mimetismo
ambientale e la caduta in letargo. L'Estate, che ridona vigore a
tutti gli esseri viventi, anche quelli a sangue freddo, ed estende
la sua spiegazione alle lat itudini dell'estate perenne africana,
introducendo importanti nozioni sulla savana e i suoi predatori. La
Primavera è l'ultima a descriversi. Lei, che fa schiudere le uova e
propizia gli accoppiamenti, spiega il ritorno della fecondità negli
esseri viventi allo stesso momento in cui risveglia il ritorno di
erbe e frutti per sfamarli. Inoltre con le sue nidiate di pulcini e
il belato dei nuovi agnelli apre anche un istruttivo discorso sugli
animali domestici, così preziosi all'esistenza dell'agricoltore.
Questi ultimi insegnamenti diventano importanti per i bambini che
non vedono più una chioccia seguita dalla sua nidiata, né hanno
l'opportunità di sbirciare dentro stalle, porcili, conigliaie,
popolati da esseri straordinari agli occhi di un bambino. Con questo
spettacolo vorremo riavvicinare i piccoli a quello che è il ciclo
"naturale" della vita animale e vegetale in campagna.
Per informazioni: TEATRINO DELL'ES
Via Pederzana, 5 - 40050 Villanova di Castenaso (Bo) - Italy
Tel. e Fax +39.051.6053078 - Cellulare 338.2961206
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(info compagnie) U - 2006 - 59
"CIRCOLUNA" NELLA RASSEGNA "SALT'IN BANCO" A PIACENZA
Dal 2 al 4 maggio 2006, ha luogo la Rassegna di Teatro Scuola dove
si vede il CIRCOLUNA che è l'unico circoteatro d'ombre al mondo ed è
proposto dal TEATRO GIOCO VITA - Teatro Stabile di Innovazione
Piacenza, Officina delle Ombre.
"Circoluna", l'unico circo-teatro d'ombre al mondo: non poteva
mancare anche in questa stagione per i nidi e le scuole per
l'infanzia lo spettacolo di Teatro Gioco Vita dedicato ai bambini
dai 2 ai 5 anni. Va in scena a Piacenza all'Officina delle Ombre (il
nuovo atelier di Teatro Gioco Vita in via Fulgonio 7), nel
cartellone di "Salt'in banco", la rassegna di Teatro Scuola
organizzata da Teatro Gioco Vita - Teatro Stabile di Innovazione,
Comune di Piacenza - Assessorato alle Politiche Scolastiche e per
l'Infanzia, Teatri e Turismo, Provincia di Piacenza - Assessorato al
Sistema scolastico e formativo, lavoro, iniziative istituzionali per
la pace, con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività
culturali - Dipartimento dello Spettacolo e della Regione Emilia
Romagna e il patrocinio dell'Unicef. "Circoluna" è uno spettacolo
d'ombre e di luci che parla dell'ombra e della luce utilizzando un
linguaggio ironico e leggero, basato sul piacere della sorpresa,
dell'incantamento e della meraviglia. A condurre i bambini sono
Lucetta, la presentatrice, e Achille, il domatore d'ombre, le sole
presenze in carne ed ossa in questo magico mondo circense, ricco di
apparizioni incredibili e fantastiche.
E sono loro a tradurre lo strano linguaggio delle "ombrartiste" in
espressioni verbali giocose e irriverenti. Sono loro a dipanare i
fili di una storia, allo stesso semplice e drammatica che,
intrecciandosi con il normale svolgersi dei numeri del circo, terrà
lo spettatore in suspence fino alla fine.
"Circoluna" è la versione italiana di "Cirkus Månen" uno spettacolo
per la prima infanzia nato dalla collaborazione con la compagnia
svedese del Dockteatern Tittut di Stoccolma, con la quale Teatro
Gioco Vita ha già realizzato nel 1996 "Lillan e il gatto". Per
Teatro Gioco Vita questa è stata un'ulteriore occasione per mettere
alla prova un intero bagaglio artistico e teatrale sottoponendo alla
prova del più piccolo degli spettatori la forza comunicativa e
suggestiva del proprio linguaggio. La grande esperienza del
Dockteatern Tittut, realtà di rilievo a livello europeo
specializzata nel teatro per i piccolissimi, ha filtrato e
utilizzato positivamente quegli aspetti del linguaggio e della
poetica che Teatro Gioco Vita ha sviluppato in questi ultimi anni:
animazioni a vista e recitazione dal vivo per l'attore-manipolatore,
schermi multipli e in movimento, adozione di superfici anomale di
proiezione, grande ritmo nella successione delle immagini spesso
proiettate su più piani contempo-raneamente.
Prodotto nel 2001, "Circoluna" da allora viene proposto ogni anno
nel programma di "Salt'in banco" a grande richiesta delle scuole: si
tratta infatti di uno spettacolo adatto ad introdurre i bambini
anche molto piccoli all'esperienza del teatro.
Per assistere agli spettacoli di "Salt'in banco" la prenotazione è
obbligatoria.
Per informazioni e prenotazioni, Teatro Gioco Vita - Ufficio Scuola,
tel.
0523.332613.
e-mail: scuola@teatrogiocovita.it.
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(Terapia e pedagogia) U - 2006 - 58
IL TEATRO GIOCO VITA CON LA FSCM
In questi giorni è stato presentato a Piacenza la Convenzione tra la
Fondazione Scuole Civiche di Milano e Teatro Gioco Vita - Teatro
Stabile di Innovazione.
Una convenzione per lavorare insieme alla diffusione e
all'incremento della cultura teatrale, ampliare la dimensione
didattica e formativa e gli sbocchi professionali dei giovani che
frequentano le Scuole Civiche di Milano, allargare le opportunità di
formazione teatrale offerte da Teatro Gioco Vita ai cittadini di
Piacenza e del territorio. E' stata sottoscritta dalle Scuole
Civiche di Milano - Fondazione di partecipazione e Teatro Gioco Vita
- Teatro Stabile di Innovazione di Piacenza, firmata rispettivamente
dal Direttore
Generale Vicario Anna Fellegara e dal Direttore Diego Maj.
Presentazione ufficiale del documento, venerdì 28 aprile nella Sala
Giunta del Municipio di Piacenza, alla presenza dell'Assessore ai
Teatri del Comune di Piacenza Giovanna Calciati e della Vice
Presidente della Fondazione Scuole Civiche di Milano Rosa Dall'Aglio
Colafranceschi.
Grazie a questa convenzione, sono intercorsi contatti formali per la
messa in opera di una proposta comune articolata con ricadute che
riguardano sia l'attività della Fondazione Scuole Civiche di Milano,
sia i progetti di formazione e promozione del pubblico che fanno
capo a Teatro Gioco Vita a Piacenza e sul territorio, come pure la
ricerca della Compagnia artistica.Tra gli obiettivi che i due enti
intendono perseguire attraverso la convenzione, realizzare a
Piacenza organiche rassegne degli spettacoli degli allievi attori e
registi della Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi; tenere a Milano
seminari didattico-produttivi di specializzazione sul teatro delle
ombre, rivolti agli allievi dei corsi di recitazione, regia e
drammaturgia di Scuole Civiche di Milano; produrre eventi
spettacolari sul teatro delle ombre con gli allievi dei corsi
attori, regia, drammaturgia e tecnici di palcoscenico del
Dipartimento di Teatro della Fondazione Scuole Civiche di Milano;
realizzare corsi di propedeutica teatrale per gli studenti di
Piacenza delle scuole superiori e dell'università; ospitare in stage
allievi della Fondazione, nell'ambito delle attività di Teatro Gioco
Vita.
Tra i due partner c'è comunanza di vedute nell'intento di diffondere
la cultura teatrale e lo statuto della Fondazione Scuole Civiche di
Milano stabilisce che si possano stipulare convenzioni con Enti
Pubblici o Privati, che siano opportune ed utili per il
raggiungimento dei propri scopi istituzionali.
Da una parte la collaborazione tra i due enti permette un
ampliamento della dimensione didattica e formativa per gli allievi
della Fondazione Scuole Civiche di Milano, oltre ad una maggiore
possibilità per loro di sbocchi professionali nel settore teatrale.
Dall'altra la presenza della Fondazione Scuole Civiche di Milano
consente un allargamento delle opportunità formative per i cittadini
di Piacenza.
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(info-Unima) U - 2006 - 56
PER UNA GIORNATA NAZIONALE DEL TEATRO DI FIGURA?
Veniamo a sapere di un idea assai interessante, in diversi paesi
come il Brasile e India esistono da anni delle Giornate Nazionali
della Marionetta.
Il mese di aprile sembra il mese preferito per celebrare questa
giornata.
Nel paese asiatico ha luogo il 22 aprile ed è arrivato alla sua
ottava edizione; nel paese sud americano è il 27 dello stesso mese.
In ogni paese viene organizzato in modo diverso e da diversi enti ed
associazioni, ma tutti due gli eventi permettono una presenza e
visibilità originale della nostro settore del teatro.
Be! Diciamolo sarebbe forse un idea da approfondire?
Cosa ne pensate? Cosa e come potremmo avere un evento simile nel
nostro paese?
È vero che in Italia, grazie all'Unima ed all'associazione locale
Scarabeo quello che stiamo organizzando a Campi Bisenzio in
occasione del la Giornata
Mondiale della Marionetta è già una festa. Allora?
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(Info compagnia) U - 2006 - 55
UNA TOPOLINO ALLE MILLE MIGLIA
Dal 26 al 30 aprile presso il Teatro Studio di via Rivoli 6 a Milano
è stato presentato lo spettacolo: "Una Topolino alle Mille Miglia"
al Piccolo Teatro di Milano. Lo spettacolo, scritto da Edoardo Erba
con la regia di Fabrizio Montecchi, realizzato da Teatro Gioco Vita
in coproduzione con il Teatro Municipale di Piacenza e il sostegno
dei francesi CREA/Festival Momix di Kingersheim e ABD/Festival A Pas
Contés di Digione raconta la storia veramente avvenuta nel 1954
quando due ragazzi entrarono in corsa alle Mille Miglia con una
Topolino. La più importante corsa su strada di tutti i tempi.
Due ragazzini, spinti dalla passione per i motori nell'Italia degli
Anni '50, prendono la Topolino del padre ed entrano in gara.
Un'avventura a tutta velocità premiata con un finale a sorpresa.
Lo spaccato di un periodo della storia e del costume in Italia, con
i campioni e i miti che hanno fatto sognare più di una generazione,
a fare da sfondo alla vicenda "privata" di Luigi Rivosecchi (Talpa)
e del fratello Giovannino (Nino), della loro famiglia e dei loro
amici. Una storia che parla dell'amore per le auto, la velocità, le
corse, ma soprattutto della disubbidienza dei figli, delle bugie tra
fratelli, di invidie e gelosie tra amici, dell'amore "impossibile"
di un ragazzino per un'amica. Un racconto tratto da una storia vera.
Come sono vere le emozioni, i sentimenti, le sfide che lo spettacolo
racconta al pubblico dei giovanissimi.
"Una Topolino alle Mille Miglia" è frutto di una nuova importante
collaborazione per Teatro Gioco Vita. Questa volta con Edoardo Erba,
considerato uno degli autori di punta del teatro italiano, uno dei
talenti più brillanti della sua generazione, nelle cui trame si
intrecciano tutte le sfumature, dal giallo alla vena comica della
commedia.
Con la Compagnia di Piacenza Edoardo Erba, per la prima volta, si
cimenta in un lavoro dramma-turgico rivolto al pubblico dei
giovanissimi. Uno spettacolo nel quale le ombre si incontrano con la
parola: teatro di figura e teatro d'attore ancora una volta si
confrontano sulla scena.
I disegni e le sagome sono di Andrea Rauch, scene e ombre di
Nicoletta Garioni e Fabrizio Montecchi, musiche e canzoni Cantarana,
costumi Giulia Bonaldi, Anusc Castiglioni, consulenza artistica e
preparazione attori di Alessandra Antinori, materiali video Istituto
Luce e Cravedi Produzione Immagini, realizzazione materiali scenici
e sagome Gaia Barboni, Paola Camerone, Federica Ferrari e Luana
Marchesini, luci e fonica Nicola Voso. In scena Marco Ferro,
Filippo Gessi e Valeria Sacco.
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(Dalle compagnie) - U - 2006 - 54
"L'UCCELLO DI FUOCO"
Il Teatro Gioco Vita di Piacenza ha presentato al Piccolo Teatro di
Milano con successo, dal 20 al 24 aprile scorso "L'uccello di
fuoco". Questo spettacolo è la favola per musica e ombre da "L'oiseau
de feu" di Igor Strawinsky con le figure di Enrico Baj. Per lo
spettacolo realizzato dal Teatro Stabile di Innovazione diretto da
Diego Maj in coproduzione con la Fondazione Nazionale della Danza,
con regia e scene di Fabrizio Montecchi e coreografie di Mauro
Bigonzetti.
Per "L'uccello di fuoco" è una stagione intensa, con prestigiose
tappe anche all'estero, dalla Spagna alla Grecia, dalla Francia alla
Danimarca. In attesa di un altrettanto intenso avvio della stagione
2006/2007, che vedrà lo spettacolo in scena in Germania (a Erfurt in
luglio e a Schwäbish-Gmünd in ottobre), al Festival Mondial des
Marionnettes di Charleville-Mézières in settembre, quindi a Pechino
in novembre per le manifestazioni dell'Anno dell 'Italia in Cina.
Del resto, stiamo parlando di uno degli spettacoli più importanti e
di maggior successo di Teatro Gioco Vita. Questa edizione, datata
2004, grazie al prestigioso contributo artistico di Mauro Bigonzetti
e della Fondazione Nazionale della Danza non si presenta come una
semplice ripresa ma come una nuova versione, matura e significativa
evoluzione dello spettacolo originale, che risale al 1994. Pur
incentrata sull'impianto scenico e drammaturgico originario, questa
nuova versione vede pertanto una più ricca integrazione, grazie
anche all'estensione delle parti coreografiche, di ombre e danza.
"L'uccello di fuoco", è uno spettacolo teatrale d'ombre e danza
interamente costruito sul "racconto coreografico" che Igor
Strawinsky ha composto nel 1909 per i Balletti Russi. La definizione
di "racconto coreografico" non è impropria perché "L'uccello di
fuoco" è una fiaba raccontata attraverso la musica. E così è anche
questo spettacolo.
Infatti, così come Strawinsky ha creato una musica che si pone in
diretto rapporto con la storia, ne segue gli episodi e, in funzione
di essi, plasma la propria forma sonora, così anche il nostro
spettacolo, grazie ad un sistema di segni scenici fortemente
narrativi, si dà come il racconto di una storia.
Ma "L'uccello di fuoco" non è solo questo. E' molto altro. Perché
Strawinsky ha creato una musica che non si lascia mai imbrigliare
dal narrativo dimostrando una totale libertà espressiva. La sua
forza consiste proprio nel miracoloso equilibrio tra il funzionale e
l'autonomo, tra il figurativo e l'astratto. Sulla scena danza e
ombre ricercano anch'esse, questo equilibrio.
E lo fanno senza mai rinunciare alla propria natura espressiva e nel
costante dialogo con la musica.
Ne "L'uccello di fuoco" Teatro Gioco Vita fa esplodere il grande
potenziale spettacolare del teatro d'ombre. Nel farlo sceglie come
interlocutore la danza, un linguaggio che dona corpo
all'incorporeità dell'ombra e, per natura, capace di porsi come
medium scenico tra le ombre e la musica. Sulla scena infatti sono
danzatori - animatori i tre performers che danno vita all'universo
di figure tratte dall'opera di Enrico Baj e animano le ombre di
grande impatto visivo di Teatro Gioco Vita attraverso il gesto
coreografico di Mauro Bigonzetti. Per dare una nuova vita sulla
scena alla grande musica di Igor Strawinsky.
In scena i danzatori Anna Basti, Alfonso De Giorgi, Margherita
Pirotto, con Cesare Lavezzoli alle luci e fonica. Assistente alla
coreografia Giuseppe Calanni, costumi di Giulia Bonaldi, Anusc
Castiglioni, consulenza musicale di Michele Fedrigotti,
realizzazione materiali scenici Nicoletta Garioni, Gaia Barboni,
Paola Camerone, Federica Ferrari.
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Dalle compagnie - U - 2006 - 53
UN CASTELLO CON DELLE OMBRE
Il 29 aprile 2006 a Carpi è stato inaugurato uno spazio dedicato
all'ombra nel nuovo "Castello dei ragazzi". La Compagnia Teatro
Gioco Vita ha creato
disegni, sagome e teatrini per i "giochi d'ombre" nel settore
dedicato al "Teatro della luce".
Uno spazio dedicato all'ombra non poteva che essere curato da Teatro
Gioco Vita. E così il Teatro Stabile di Innovazione diretto da Diego
Maj lascerà il segno anche a Carpi, nel "Castello dei ragazzi: un
insieme di luoghi dedicati alla lettura, al gioco, alla scoperta e
all'apprendimento inserito nel complesso architettonico del Palazzo
dei Pio.
Con la biblioteca e la ludoteca, la nuova struttura ospiterà il
"Teatro della luce", uno spazio assolutamente innovativo dedicato al
tema della luce, che i ragazzi potranno esplorare percorrendo
itinerari diversi, dai giochi d'ombre agli esperimenti scientifici.
E per i giochi d'ombre è stato chiamato in causa Teatro Gioco Vita,
che con Nicoletta Garioni ha fornito la propria consulenza per la
creazione di una sezione dedicata al teatro d'ombre.
Un contributo che è consistito nel fornire indicazioni per la
progettazione e realizzazione di situazioni di luci e ombre con
possibilità di gioco per i bambini, creare disegni e sagome ispirati
ai personaggi delle fiabe, realizzare schermi e teatrini per il
teatro d'ombre.
Insieme alle ombre di Teatro Gioco Vita, nel "Teatro della luce" di
Carpi i bambini potranno scoprire anche i giochi di luce analoghi a
quelli presenti a Parigi alla Cité des enfants, nella Cité des
Sciences et de l'Industrie situata al Parc de la Villette (vedere
sul blog dell'associazione, l'articolo di novembre 2005).
Inoltre, il "Castello dei ragazzi" di Carpi vede altre importanti
collaborazioni, tra cui "La casa sull'albero", una sala costruita
per i più piccoli all'interno della Ludoteca e ideata dallo
scenografo e illustratore Emanuele Luzzati; oppure la grande parete
scenografica dipinta da Gianni De Conno, vincitore lo scorso anno
del Premio Andersen come migliore illustratore.
Domenica 14 maggio dalle 15 alle 19 "Dietro ogni ombra c'è una
storia", laboratorio per scoprire i giochi d'ombre a cura di
Nicoletta Garioni e Federica Ferrari. Il laboratorio, che si
svolgerà ciclicamente durante il pomeriggio dalle ore 15 alle 19, è
rivolto ai bambini dai 5 ai 13 anni.
Per informazioni: papier.theatre@wanadoo.fr.
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